Il Borsello di Terre Narranti pronto per il viaggio
Terre Narranti · Il Borsello

Il Borsello

Parte quasi vuoto. Torna con nomi, voci, indirizzi, fotografie e domande che prima non c’erano.

Prima della strada

Non parto con una storia già scritta.

Nel Borsello metto poche cose: un taccuino, una penna, il telefono e qualcosa per raccogliere una voce. Niente di speciale. La parte importante è lasciare abbastanza spazio per ciò che non avevo previsto.

Un nome segnato in fretta. Una strada indicata da qualcuno. Una frase detta quasi per caso. Un indirizzo che porta altrove. È così che, incontro dopo incontro, il viaggio comincia a prendere una forma.

Il Borsello non serve a portare risposte. Serve a fare posto a quello che incontro.
Che cosa ci finisce dentro

Il Borsello non porta solo cose.
Porta tracce.

Dentro non ci sono oggetti importanti in sé. Ci sono cose semplici: un taccuino, una penna, il telefono, a volte una fotografia, un nome scritto in fretta, un indirizzo segnato quasi per caso.

Ma il punto non è quello che porto io. Il punto è quello che entra strada facendo: una voce, un invito, un dubbio, un volto, una deviazione, un incontro che sposta il viaggio da un’altra parte.

Il Borsello serve a questo: non a riempire una pagina, ma a lasciare spazio a una storia.

Una traccia può restare un appunto, diventare una Storia, entrare in un libro oppure aprire un nuovo viaggio.

Nel Borsello non metto risposte. Metto lo spazio per incontrarle.

Appunti

Una frase detta al volo, un nome, un’idea, una domanda. A volte una storia comincia così: da due righe scritte male e tenute da parte.

Voci

Non contano solo le parole. Conta come vengono dette: una pausa, una risata, un’esitazione, un silenzio.

Luoghi

Un laboratorio, una cucina, una strada, un tavolo, una campagna. Ci sono posti che spiegano più di molte presentazioni.

Tracce

Biglietti, indirizzi, fotografie, riferimenti, dettagli. Piccole cose che da sole sembrano niente, ma insieme fanno capire dove vale la pena tornare.

Metti una storia nel Borsello

Hai una storia che dovremmo incontrare?

Se c’è una persona, un luogo o una realtà che pensi valga la pena incontrare, raccontacela con semplicità. Non serve scrivere bene e non serve una presentazione perfetta: basta dirci chi è, dove si trova e perché ti è rimasta addosso.

Poi saremo noi a capire se quella traccia può diventare strada.

Terre Narranti ascolta, valuta, incontra. Ma non pubblica su richiesta e nessuno paga per essere raccontato.

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Il modulo unico riconosce già questa pagina come provenienza.

Due porte diverse

Due porte, per due cose diverse.

Una è per chi deve raccontare Terre Narranti dall’esterno. L’altra è per chi pensa di poter costruire qualcosa insieme a noi. Le teniamo separate proprio perché sono due rapporti diversi.

01
Sala Stampa

Se devi raccontare Terre Narranti.

Qui trovi materiali pronti, fotografie, schede, estratti, musica, biografia, press kit e contatti utili per lavorare senza dover ricominciare ogni volta da zero.

Per chi: giornalisti, redazioni, radio, autori e professionisti della comunicazione.

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02
Collaborazioni

Se vuoi costruire qualcosa con Terre Narranti.

Testi, fotografie, ricerca, territori, cucina, organizzazione, video, audio, idee o competenze tecniche. Prima ci si conosce. Poi si capisce se c’è davvero una strada comune e quale forma può avere.

Per chi: persone e professionisti che vogliono collaborare al progetto, non semplicemente proporre una storia da raccontare.

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