In viaggio con Terre Narranti: un incontro tra Massimo e le persone di un vigneto
Vieni con noi · La strada

In viaggio

Un libro può farti conoscere un luogo. Poi arriva il giorno in cui ci entri davvero e incontri la persona che quella storia l’ha vissuta.

Terre Narranti nasce viaggiando, ascoltando e incontrando persone. Le pagine dei libri e le storie del sito non sono un punto d’arrivo obbligato: quando un luogo e chi lo abita lo desiderano, possono diventare una porta da attraversare insieme.

Una riseria, una cantina, un’osteria, una corte, un campo o un paese. Non cerchiamo uno sfondo per una fotografia: andiamo a conoscere le mani, i mestieri, le scelte e le memorie che rendono quel posto diverso da qualsiasi altro.

“Una storia si ascolta. Un territorio si incontra.”
Come prende forma una tappa

Prima le persone. Poi la strada.

01 · Il racconto

Si apre una porta

Una storia o un incontro accende la curiosità. Parliamo con chi abita il luogo e capiamo se c’è il desiderio di accogliere altre persone.

02 · Il luogo

Ci andiamo davvero

Entriamo dove si lavora e si vive: una riseria, una vigna, una cucina, un laboratorio. La visita prende il ritmo di chi ci ospita.

03 · L’incontro

La storia continua

Si ascolta, si fanno domande, si vede un gesto. Quando ha senso, ci fermiamo a cucinare, ad assaggiare o semplicemente a parlare.

Dai libri ai luoghi

Ogni libro può aprire una strada.

Il riso porta alle riserie e alle persone che lo coltivano. Le radici ci fanno attraversare territori, cucine e memorie. Ogni viaggio editoriale può generare un incontro, ma soltanto quando c’è qualcosa di autentico da condividere.

Una tappa, la sua misura

Nessun itinerario preconfezionato.

Luogo, durata, partecipanti, accessibilità, costi e disponibilità si concordano prima con chi ospita. Non pubblichiamo date o prenotazioni finché la tappa non è stata realmente organizzata.

Il nostro modo di viaggiare

Le persone non entrano nei libri perché ci ospitano.

Il lavoro editoriale resta indipendente. Prima viene la storia, poi — se nasce un desiderio reciproco — la possibilità di incontrarsi. La tavola non è obbligatoria, il prodotto non è un pretesto commerciale e nessuno deve interpretare una parte davanti ai visitatori.

Proponi una tappa

Conosci un luogo o una persona che dovremmo incontrare?

Raccontami che cosa c’è da ascoltare, vedere o imparare. Se esiste una storia da condividere, troviamo insieme il modo di andarci.

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Un incontro può anche continuare con La Stufa, diventare un laboratorio di Mani in pasta oppure fermarsi ad ascoltare con Il Filòs. Non sono tappe obbligatorie: sono possibilità da scegliere insieme.