Si apre una porta
Una storia o un incontro accende la curiosità. Parliamo con chi abita il luogo e capiamo se c’è il desiderio di accogliere altre persone.
Un libro può farti conoscere un luogo. Poi arriva il giorno in cui ci entri davvero e incontri la persona che quella storia l’ha vissuta.
Terre Narranti nasce viaggiando, ascoltando e incontrando persone. Le pagine dei libri e le storie del sito non sono un punto d’arrivo obbligato: quando un luogo e chi lo abita lo desiderano, possono diventare una porta da attraversare insieme.
Una riseria, una cantina, un’osteria, una corte, un campo o un paese. Non cerchiamo uno sfondo per una fotografia: andiamo a conoscere le mani, i mestieri, le scelte e le memorie che rendono quel posto diverso da qualsiasi altro.
Una storia o un incontro accende la curiosità. Parliamo con chi abita il luogo e capiamo se c’è il desiderio di accogliere altre persone.
Entriamo dove si lavora e si vive: una riseria, una vigna, una cucina, un laboratorio. La visita prende il ritmo di chi ci ospita.
Si ascolta, si fanno domande, si vede un gesto. Quando ha senso, ci fermiamo a cucinare, ad assaggiare o semplicemente a parlare.
Il riso porta alle riserie e alle persone che lo coltivano. Le radici ci fanno attraversare territori, cucine e memorie. Ogni viaggio editoriale può generare un incontro, ma soltanto quando c’è qualcosa di autentico da condividere.
Luogo, durata, partecipanti, accessibilità, costi e disponibilità si concordano prima con chi ospita. Non pubblichiamo date o prenotazioni finché la tappa non è stata realmente organizzata.
Il lavoro editoriale resta indipendente. Prima viene la storia, poi — se nasce un desiderio reciproco — la possibilità di incontrarsi. La tavola non è obbligatoria, il prodotto non è un pretesto commerciale e nessuno deve interpretare una parte davanti ai visitatori.
Raccontami che cosa c’è da ascoltare, vedere o imparare. Se esiste una storia da condividere, troviamo insieme il modo di andarci.
Proponi una tappa →Un incontro può anche continuare con La Stufa, diventare un laboratorio di Mani in pasta oppure fermarsi ad ascoltare con Il Filòs. Non sono tappe obbligatorie: sono possibilità da scegliere insieme.