
Peschiera, la fortezza che ha ancora tante storie da raccontare
Tra bastioni, vecchie barche da pesca e fotografie che attraversano il tempo: un altro modo di conoscere Peschiera durante San Martino.
Leggi la storia →Un ricordo d’infanzia, gli olivi della Valtènesi e una famiglia che continua a raccontare la propria terra.

Basta poco per farmi prendere il volo. Wendy mi parla della festa di San Martino a Peschiera e io, come al solito, comincio a inseguire storie, persone e sapori. Poi, parlando delle conserve di pesce del Garda, salta fuori l’olio di Moniga.
Moniga. Mi basta sentire quel nome per ritrovarmi bambino.
Avevamo casa lì e ricordo quando accompagnavo mio padre dai Tosoni a prendere le bombole del gas. Lui le sistemava sulla pedana del suo Ciao azzurro e tornava piano verso casa, mentre io camminavo accanto, con le mie gambe corte a decidere la velocità. Un ricordo semplice, di quelli che non se ne vanno.
Oggi quel cognome torna nella mia vita attraverso un’altra storia: quella dell’olio extravergine. Fra i diversi produttori di Moniga ho scelto il Frantoio Tosoni, anche perché Franco, un vecchio amico, me ne aveva parlato. Ma soprattutto perché volevo conoscere chi continua a lavorare questa terra attraverso gli olivi e l’olio nuovo.
C’è una cosa che mi piace degli olivi della Valtènesi: sembrano non avere mai fretta. Il lago, le colline, il vento che muove le foglie argentate. Tutto sembra calmo. Ma dietro quella calma c’è un lavoro che dura un anno intero.
Potature, cure, osservazione degli alberi, attenzione al clima e ai frutti. Poi arriva l’autunno e cambia tutto: è il momento della raccolta. Le olive arrivano al frantoio e vengono lavorate prontamente, con quella cura che permette di preservarne le caratteristiche.
Quando ho scritto a Marco, mi ha risposto proprio durante la lavorazione. Poche parole, molta disponibilità e una promessa: presto ci incontreremo per conoscere il frantoio e assaggiare l’olio nuovo.

Dietro il frantoio c’è una famiglia con radici contadine. Marco e Federico Tosoni, zio e nipote, hanno dato vita a un progetto agricolo che unisce esperienza, conoscenza della terra e tecnologia.
Il frantoio utilizza un moderno impianto MORI-TEM, con gramole sottovuoto e un sistema di estrazione a due fasi. Non voglio farvi una lezione sulle macchine. Mi interessa che la tecnica sia al servizio delle olive, e che dietro ogni scelta ci siano persone capaci di far arrivare nel bicchiere il carattere di questa terra.

Tra gli oli Tosoni troviamo il Casaliva, un extravergine monocultivar ottenuto da una varietà profondamente legata al Garda. L’azienda lo descrive con richiami alla mandorla verde e al carciofo. C’è poi Elevato, un blend nel quale varietà differenti vengono accostate per trovare il proprio equilibrio.
Due scelte, due modi diversi di interpretare le olive. Casaliva ed Elevato hanno ricevuto riconoscimenti al Milano International Olive Oil Award 2025. Ma io voglio soprattutto assaggiarli, ascoltando Marco e Federico mentre raccontano il loro lavoro. Perché un premio può dirti che un olio è stato apprezzato; per conoscere chi lo produce bisogna incontrarlo.
Da chef, davanti a un buon olio, la fantasia corre subito ai piatti che potrei preparare. Ma per l’olio nuovo farei un’eccezione: comincerei dal pane. Un pezzo semplice, un filo d’olio e il tempo per assaggiare.
Un extravergine ha una voce propria: può essere delicato o intenso, ricordare l’erba fresca, la mandorla o altre note vegetali, lasciare una sensazione amara e piccante. L’olio non è un condimento qualsiasi: è un ingrediente che merita attenzione.
La festa di San Martino sarà un’occasione per vivere Peschiera, ma vorrei che diventasse anche un invito a scoprire le terre intorno. Moniga, con i suoi oliveti e le colline della Valtènesi, merita una giornata.
Al Frantoio Tosoni si possono organizzare visite guidate e degustazioni, concordandole direttamente con l’azienda. Io ci andrò presto, per conoscere le persone, vedere il lavoro e assaggiare l’olio nuovo.
E non sarà l’ultima volta che parleremo di questo olio. Presto su Terre Narranti arriveranno altri racconti e nuove ricette in cui l’olio Tosoni entrerà nella mia cucina: perché le storie di chi produce continuano anche nei piatti che prepariamo.
Forse racconterò a Marco anche del Ciao azzurro di mio padre. Ma questa volta sarò lì soprattutto per conoscere quello che i Tosoni fanno oggi. Perché i ricordi ci indicano la strada; sono le persone e il loro lavoro a dare valore al viaggio.
Frantoio Tosoni & Serra — Via Pergola 65/V, Moniga del Garda (BS)
Telefono: 349 3303595 | www.oliotosoni.com
Visite e degustazioni: contattare direttamente il frantoio per prenotazioni e disponibilità.
Massimo